La società dei consumi ha distrutto l’ambiente. Sterminato milioni di specie di piante e animali. Inquinato i mari, i fiumi e i laghi. Avvelenato l’aria. Saturato l’atmosfera di monossido di carbonio e altri gas nocivi. Distrutto lo strato d’ozono. Esaurito le nostre riserve di petrolio, carbone e le nostre ricche risorse minerali. Abbattuto le nostre foreste e anche le loro. E che cosa è rimasto per noi? Il sottosviluppo. La povertà. La dipendenza. L’arretratezza. Il debito. L’insicurezza. Per le società supersviluppate il problema non è crescere ma distribuire. E non solo distribuire tra di loro, ma distribuire tra tutti. Lo sviluppo sostenibile è impossibile senza una distribuzione più equa tra tutti i paesi. Dopo tutto, l’umanità è una grande famiglia, che condivide lo stesso destino. La grave crisi odierna volge a un futuro anche peggiore in cui non si risolverà mai la tragedia economica, sociale ed ecologica di questo mondo che sarà sempre meno governabile. Qualcosa dobbiamo fare per salvare l’umanità. Un mondo migliore è possibile!
Condivido ogni parola di questo post.
Il problema è il capitalismo… ed il fascino che spesso esercita anche su chi (penso alla Cina) dovrebbe trovare un modello di sviluppo molto diverso E MIGLIORE.
Non dimentichiamo poi i milioni di persone che ha sterminato a partire ALMENO dal 1500; solo gli indios uccisi dai conquistadores, sono stati 70 milioni!!