Anestesia epidurale e parto?

Angelo caduto

Può essere praticato pressoché su tutte le partorienti con poche controindicazioni ma quasi nessuna ne fa uso: non sembra strano?
L’anestesia epidurale, o anche detta peridurale, permette (con una punturina sulla schiena) di non sentire dolore, ma di sentire tutte le altre sensazioni del parto. Il parto si svolge in maniera del tutto normale, anzi permettendo alla donna di spingere con più forza durante la fase espulsiva.

Ricordiamoci che “nell’accezione comune il parto è stato identificato come momento sacrifiziale e propiziatorio per una buona vita del nascituro. Nel nostro paese, a maggioranza cattolica, la frase biblica “partorirai con dolore” accompagna la gravidanza ed il travaglio. In essa il dolore del parto è visto come un dono che la puerpera offre al nascituro”. Questo si legge in giro… Ma posso dire la mia?! Non sono per nulla d’accordo!

Leggete su questo sito e su quest’altro , e diffondete la notizia. La donna non deve per forza soffrire!

NB “il dolore e lo stress determinano effetti negativi su vari organi e apparati…” perchè invece nel parto il dolore è considerato positivo e necessario?

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Femminismo e Anarchismo a Padova
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34 risposte a Anestesia epidurale e parto?

  1. caterina ha detto:

    Sono d’accordissimo! Sono al terzo mese di gravidanza e nell’ospedale della mia città (Ferrara,unico in Emilia Romagna ) non viene praticata l’epidurale,nè il taglio cesareo a richiesta,nè il parto in acqua nè NIENTE per alleviare i dolori del parto.Come l’80% delle donne ferraresi mi toccherà andare altrove a partorire,e questo aumenta la mia ansia e la mia paura del parto,quasi patologiche.
    Ho 37 anni e questo sarà il mio primo e unico figlio:vi sembra giusto che non possa scegliere come farlo nascere?

  2. francesca ha detto:

    scusate ma parlate di femminismo e pensate che una donna non sia in grado di affrontare il dolore del parto?
    continiuamo pure a farci ingannare e ad essere come ci vuole la società, tranquille, zitte e buone non solo nella vita ma anche quando partoriamo.

    togliendo il dolore del parto si perdono anche tutte le altre sensazioni importantissime proprie della nascita del proprio figlio….io non me le perderei per niente al mondo!

    p.s. non è assolutamente vero che si spinge meglio con l’epidurale piuttosto il contrario

  3. grexia ha detto:

    Non so dove hai letto le cose che scrivi… ma non mi sembrano per nulla attendibili. Le sensazioni del parto non le perdi, sono solo le sensazioni dolorifiche che vengono eliminate. Guarda che l’anestesia epidurale viene usata anche in altri interventi chirurgici. Chiedi a chi ha subito degli interventi se non era vigile e cosciente di quello che gli succedeva (sempre che non gli abbiano dato anche un sedativo per farlo star calmo, procedura che non si usa nella partoriente proprio perchè deve spingere e quindi essere presente mentalmente!!).
    Non vuol dire che siamo “donnine buone e tranquille” se chiediamo di non provare dolore durante il parto. E’ un diritto quello di non soffrire se c’è la scienza per farlo. Cosa penseresti se amputassero un arto senza anestesia?! Perchè negli altri casi si usa e durante il parto no?
    PS invece sì che si spinge bene durante l’epidurale 🙂

  4. francesca ha detto:

    non ho più niente da dire se si paragona il parto ad un’amputazione…
    mi dispiace che la pensiate così.

    Ho visto donne che travagliavano con l’epidurale mentre facevano il cruciverba…

    poi davvero pensi che il dolore non abbia funzioni nel meccanismo del travaglio?
    – gli ormoni dello stress che vengono rilasciati durante il travaglio (che non vengono prodotti se non si prova dolore) innescano una cascata di ormoni che preparano il feto ai suoi primi atti respiratori
    – la percezione del dolore rende possibile la produzione delle endorfine (una sostanza simile alla morfina) che aumenta la soglia del dolore e favorisce l’innamoramento tra madre e figlio durante il primo contatto dopo la nascita.

    non solo il dolore viene attutito con l’epidurale, anche le emozioni. Il parto non è una procedura medica sterile, è un’altra cosa, e non riesco a capire perchè non riuscite a vedere la differenza.

    affrontando il travaglio ed il parto le donne si sentono veramente “in azione”, sono protagoniste e padrone di quello che provano e una volta nato il bimbo si sentono come potenziate, per tutta la vita.

    provate a riflettere

    francesca

  5. grexia ha detto:

    Non sono per nulla d’accordo (nessuna cascata di ormoni facilita i primi atti respiratori, le endorfine aumentano comunque dipende da come viene vissuta l’esperienza….)
    Resta comunque la necessità di poter scegliere: se io non voglio provare dolore, perchè non devono darmi la possibilità di usare l’anestesia? E’ sulla mancanza della possibilità di scelta che polemizzo!!!
    Poi se dopo tutti gli avanzamenti della medicina, “qualcuna” vuole ancora soffrire, può farlo, nessuno glielo vieta!
    Un bacio.

  6. sarah ha detto:

    Sono d’accordo.
    Perchè dobbiamo soffrire quando possiamo affrontare il parto con meno paura e più tranquillità?
    Tutto lo stress che non affrontiamo secondo me ci porta ad affrontare il dopo parto in maniera migliore.
    L’epidurale non danneggia il bambino e ti permette di avere rapporti senza sofferenza anche con chi ti assiste….molte volte i mariti vengono trattati male perchè non sopportiamo il dolore.
    La cosa migliore è di vivere il parto come meglio crediamo senza criticare chi decide di soffrire meno.
    E comunque Francesca sono d’accordo che il dolore non è paragonabile ad una amputazione ma quando vai dal dentista ti fai devitalizzare un dente o fare un’otturazione senza anestesia?
    Ciao a tutte!

  7. jinny ha detto:

    sono anche io d’ccordo per la peridurale io dovrò partorire tra un mese circa è ho i nervi a fior di pelle. ma dove andrò a partorire io di peridurale non parla nessuno , anzi mi dicono che sicuramente il travaglio sarà sopportabile e che quindi non c’e ne sarà bisogno. io sono seguita da due ginecologhe senza figli immaggino che cosa ne possano sapere di partorire loro. che dire ancora staremo a vedere cmq è giusto che noi donne abbiamo il diritto a scegliere un grosso bacio a tutte.

  8. LaSole ha detto:

    Ciao a tutte! Questo è proprio un argomento che mi piace… dolore si, dolore no. Io credo che le donne debbano essere LIBERE di scegliere senza pregiudizi. Io ho partorito due figli senza anestesia perché, pensate un po’, sono una FIFONA delle punture. Ovviamente ho assistito agli incontri con gli anestesisti e firmato il foglio per farmela fare nel caso ne avessi sentito la necessità. Detto sinceramente, ogni parto è diverso e a priori non si sa come possa girare e come ci si possa sentire. Quindi sono assolutamente favorevole e approvo sia chi la decide di fare e chi, invece riesce ad affrontare serenamente il parto naturale.
    Non mi piacciono le strumentalizzazioni: se la fai è meglio perchè il bambino è più controllato, se non la fai è meglio perchè è fisiologico, se la fai puoi restare paralizzata, se non la fai non si sa se c’è sofferenza natale… Quante inutili paranoie per una donna che già affronta una delle esperienze che, emotivamente parlando, lasciano più il segno!
    E’ giusto e sacrosanto che la DONNA possa SCEGLIERE quindi è allucinante che in certe città non si possa fare. Così come è anche giusto che, chi partorisce naturalmente si goda questa cosa senza per forza passare come una che vuole fare l’eroina a tutti i costi.
    Per me l’aspetto più importante sarebbe l’informazione obiettiva e senza giudizi e la serenità della futura mamma.
    Un caro saluto a chi legge e la “capa del blog” 🙂

  9. grexia ha detto:

    Carissima, grazie per il tuo contributo! Hai ragione! E’ la libertà di scegliere serenamente che bisogna ricercare. Nessuno deve sentirsi costretto nè di farla nè di non farla. Aggiungo ancora una cosa: penso che in molte strutture (pubbliche perlopiù, purtroppo!!) la donna sia privata (oltre che della possibilità dell’anestesia) anche della possibilità di un “bel parto naturale”. Mi spiego: alle volte i medici e gli infermieri (parlo al maschile per facilità) hanno dei ritmi e delle regole da seguire che tolgono la serenità di godersi la nascita del proprio figlio. Finirei poi col dire che molti medici in generale mancano di tatto e delicatezza perchè vedono tutti i giorni donne partorire e per loro non è poi così speciale. Forse anche su questo bisognerebbe lavorare, per permettere (come dicevi anche tu) che ci voglia godersi anche “i dolori” e “i piaceri” del parto possa farlo.
    Un bacione.
    Grexia.

  10. LaSole ha detto:

    Assolutamente d’accordo con la tua precisazione.
    Ricambio il bacio.

    PS DA questo momento il tuo Blog è tra i miei Preferiti.

  11. Silvia ha detto:

    sono sconvolta.
    mia cugina che sta per partorire a Firenze, città all’avanguardia in sanità, ha trovto un solo ospedale (Torregalli) in cui, forse -e solo se l’unica anestesista sarà libera in quel momento da altre urgenze-le faranno l’epidurale. Ma questo è l’ospedale più lontano da casa sua e probabilmente, in caso di urgenza, non la porteranno lì ma altrove.
    Altrove dove? In tutti gli altri avanzatissimi ospedali dove medici e ostetriche si rivolgono a lei come se fosse una mamma indegna perchè non vuole soffrire?
    Donne svegliatevi siamo nel 2008! Sono sconvolta dell’ignoranza che ancora esiste e dell’accettazione che la maggiornaza di donne ha del concetto “DONNA DEVI SOFFRIRE”
    Lo sapete che la ricerca e la scienza hanno fatto progressi e ci hanno portato tante novità!?!?!?!
    Non vi siete accorte che i vostri genitori vivono più a lungo dei vostri bisnonni e più in salute? miracolo? NO si chiama scienza, che ha permesso la riduzione della mortalità e il miglioramento della qualità della vita!!!
    e non credete che sia il caso di utilizzarla anche per quel processo che si chiama parto? Si processo naturale se va tutto bene, ma se c’è qualche complicazione? perchè rischiare la morte di mamma o bimbo se si può fare qualcosa MEDICALIZZANDO il parto? Non c’è niente di male nel medicalizzare sapete? significa ricevere assistenza da chi conosce il corpo umano e sa talvolta come far fronte ad alcune emergenze. E dico questo a coloro che vorrebbero investire risorse della sanità per l’assistenza ai parti a casa!
    Per quanto riguarda l’epidurale poi, PERCHE? perchè non volete farla?
    conoscete personalemtne mamme e bambini che hanno subito danni con l’epidurale? vedete che c’è un rapporto diverso tra mamme e bimbi nati con l’epidurale? non si vogliono abbastanza bene? vi sembra che le mamme che l’hanno scelta siano streghe cattive con la mela avvelenata….???? e su smettetela di vivere fuori dal mondo e combattete piuttosto per le ingiustizie vere, per i guai profondi di questa umanità!
    PS: se qualcuno ha un consiglio per mia cugina su Firenze me lo invia? Cioè come essere certi di avere l’epidurale per un parto a Firenze. Io vivo a Roma e qui è tutto più semplice da questo punto di vista. Non so come aiutarla

  12. grexia ha detto:

    Ciao Silvia. Questo post sta diventando sempre più affollato. Benone!
    Anche io sono sconvolta (a dire la verità lo ero già prima). Purtroppo se ho scritto inizialmente questo post, è perchè a Padova, dove vivo io, la situazione è disastrosa. Qui le donne si spostano ad Abano Terme a partorire per essere sicure di essere trattate bene (a prescindere dall’avere o meno l’epidurale).
    Io penso che questo sia un punto da risolvere. Certo le donne avranno anche problemi più seri… ma io come femminista vorrei coinvolgere sempre più donne. Perchè alla base di tutto il discorso, purtroppo c’è quella frase che tu hai ricordo “DONNA DEVI SOFFRIRE” che sa tanto di peccato originale. E mi fa inorridire.
    Un bacione e in bocca al lupo per tua cugina. Altro ora non posso fare!

  13. francy ha detto:

    sono d’accordissimo!! basta soffrire sempre e solo noi..!! anzi, l’opportunità di decidere COME far nascere il proprio bimbo DEVE essere GARANTITA per tutti!!!

  14. erreabi ha detto:

    Questa cosa che devi soffrire se no poi non hai abbastanza ormoni per amare sin da subito il tuo bambino non l’avevo mai sentita! 😯
    E poi, se fosse proprio necessario, esistono un sacco di modi più semplici e piacevoli per stimolare la produzione di endorfine, tipo una bella stecca di cioccolato 😉

    Io non ho mai partorito e non so cosa vorrò fare se mi ci troverò, ma vorrei davvero avere la possibilità di scegliere!!

  15. floriana ha detto:

    L’epidurale è stata davvero una bella invenzione ma io personalmente non la farei mai,o casomai sarebbe l’ultima spiaggia x evitare un cesareo.
    Ho 21 anni e a febbraio darò alla luce il mio o la mia prima bambina,sono cosi felide e ansiosa al tempo stesso xke purtoppo ho una soglia di sopportazione veramente minima e inoltre sono fobica a tuttu quello ke si chiama AGO!!
    Quindi l’idea di avere appunto un ago nella schiena mi terrorizza anche se si,avrò flebo e dolori mai privati fino ad ora.
    Però sono convinta anche di una cosa che il parto sia un processo naturale proprio come lo è fare materialmente un figlio…va vissuto cosi come la natura te lo offre(salvo ovviamente casi patologici).

  16. Partorire ha detto:

    Concordo pienamente con tutte voi che ritenete assurdo il fatto che non si possa partorire serenamente.

    E’ ora che in Italia venga istituzionalizzata questa pratica come in tutto il resto d’Europa.

  17. lucien ha detto:

    ero contraria all,epidurale prima di mettere alla luce il mio bimbo,ma al momento del travaglio dopo 20 ore,ho supplicato il personale medico di farmela e finalmente anche paolo e nato . il dolore quando e troppo a volte lascia i suoi lati negativi ,e conseguentemente di fatti ho sofferto di lievi attacchi di panico e a pensare che una volta ero considerata tutto meno che paurosa.

  18. gekina73 ha detto:

    Un gruppo di mamme che bazzica per http://www.alfemminile.com sta tentando di sensibilizzare i naviganti su questo argomento.
    Non servirà a nulla, ma on-line c’è una petizione da firmare aperta da una oscura pioniera.

    Vi prego firmate e diffondete!
    http://petizioni.tiscali.it/sign/list/analgesiaepiduralealleneomammechelarichiedono

  19. Carlotta ha detto:

    Salve ho bisogno di mettermi in contatto con la ragazza col nick “caterina” di Ferrara. anche io aspetto un bimbo e siamo della stessa città ho bisogno del suo aiuto per favore

  20. marika 73 ha detto:

    ciao a tutte,io sto in dolce attesa della mia prima cucciola ed oggi ho scoperto che se decidessi di fare l’epidurale a Bologna il costo si aggirerebbe sui 900 euri..ma vi rendete conto?sono sconvolta..uno stipendio che non so come da qui a giugno dovrei risparmiare..aha aha
    Comunque penso che come al solito ognuno debba fare quello che si sente senza impedirlo in modo alcuno al prossimo, ed il fatto che vi sia una discriminante economica alla scelta per me è già un grosso impedimento..ciao a tutte e in bocca al lupo a tutte quelle che dovranno partorire..

  21. grexia ha detto:

    Cara Marika! Grazie per aver sollevato questo problema… non ero per nulla a conoscenza dei prezzi in privato dell’anestesia epidurale durante il parto… Come dici tu, chi ha i soldi può esentarsi dal soffrire, mentre chi i 900 euri li guadagna in un mese di lavoro (se ce l’ha), non può pensarci due volte ed è costretto a soffrire! Sono molto dispiaciuta. Non si vuole costringere a partorire con l’epidurale, ma si chiede che non ci sia una “discriminante economica” nella selezione di chi può e chi no… Purtroppo il dubbio che negli ospedali non venga fatta per un problema di tipo economico (devono stare nel bilancio, essere sempre più efficienti) e non perchè effettivamente controindicata, questo dubbio è molto FORTE!

  22. TAMARA ha detto:

    cara MARIKA 73 anche io ero venuta a Bologna per vedere come fare ma poi ho cambiato idea ed andrò a Partorire a Forlì al Morgagni dove l’epidurale si pratica gratuitamente e 24 h su 24 h. N.B. dal marzo 1008 la si può richiedere anche all’ospedale di Ravenna.
    spero di esserti stata utile.
    A proposito io sono al termine della 40° e nonostante la decisione di partorire in anestesia il ricordo del 1° parto MI CREA PANICO ED ANGOSCIA!
    Vi farò sapere.
    ciao tam70

  23. Titti ha detto:

    Sono sconvolta, perchè da molti post, come quello di Francesca, sembra quasi che la donna che partorisce è un’eroina, piuttosto che un essere umano. Ma dico, scherziamo? Ognuno deve essere libero di scegliere cosa fare e come farlo. Una donna che partorisce ha già le sue ansie e le sue paure, e poi il dolore atroce che si prova non credo sia paragonabile lontanamente al piacere di assistere alla nascita del proprio bambino in modo sereno e sicuramente più rilassato. Io sono un tipo che purtroppo non ha una soglia del dolore altissima, diciam che anche il ciclo per me è un dramma, e penso che quando sarà il mio momento, chiederò l’epidurale. Ognuno è fatto a modo proprio e nessuno si può permettere di giudicare e di imporre la propria opinione. Se non ritenete giusta l’epidurale, non fatela e soffrite, ma non rompete agli altri:D

  24. Daniela ha detto:

    Volevo segnalare un altro blog che parla di diritto all’epidurale gratuita:
    http://epidurale.blogspot.com/
    Non è possibile che nel 2009 si debba ancora combattere per la libertà di scelta!

  25. PINA ha detto:

    Io soffro da sempre di dolori mestruali terribili, durante alcuni mesi ho addiritture delle “crisi ” come le chiamo io: dolori allucinanti, vomito, diarrea…..quando ero più giovane mi hanno dovuto addirittura ricoverare in ospedale, sono stata male dalle 7 del mattino fino alle due del pomeriggio continuando a vomitare e ad avere dolori allucinanti. Finalmente arrivata in ospedale mi hanno somministrato BUSCOPAN VOLTARE E ORUDIS e infine, sorpresi della mia non reazione ai farmaci, mi hanno dovuto ricoverare. Quindi in parte conosco i cosidetti dolori del parto ( durante le “crisi” ho proprio le contrazioni come se fosse un parto, che divengono sempre più frequenti fino ad arrivare a non darmi più un attimo di tregua. Assumo due/tre aulin, essendo disperata, ma devo attendere molto tempo prima di tirare un pò di fiato) e quindi non condivido le opinioni di chi esalta il parto naturale demonizzando l’epidurale. Deve essere una scelta personale, detttata dalle più svariate ragioni, la mia sarebbe senz’altro la paura di dover affrontare qualcosa che già conosco per ore e ore….sarei terrorizzata. Quindi questa scelte deve essere resa possibile in tutte le strutture sanitarie e assolutamente non a pagamento, in quanto non si tratta di un capriccio…

  26. Mycia ha detto:

    Ciao a tutte!
    ho 22 anni e tra tre settimane finisco il tempo, sono di Roma e non farò l’epidurale per una mia scelta, concordo comunque pienamente sulla possibilità di scelta, che non deve essere forzata da fattori come “non la fanno” o “costa troppo”, ma volevo scrivervi la mia esperienza:
    nella clinica dove seguo il corso di profilassi al parto era previsto un incontro con l’anestetista proprio a proposito dell’analgesia; come potete aver intuito l’incontro non mi convinto molto, ma mi ha portato molti più dubbi rispetto a quelli che avevo prima, presentanto la tecnica come priva di rischi (a parte il mal di testa, le altre cose erano in percentuale trascurabile, che non vuol dire che non ci sono!!), assolutamente innovativa, insomma o la fai o se nel 2009 pensi ancora di dover provare dolore non sei proprio furba! in genere se una cosa è troppo positiva mi si accende un campanello d’allarme, specie se si tratta di innovazone sanitaria (dato che mi sto laureando in questo). questo mi ha portato a documentarmi e a informarmi trovando semplicemente un gran casino!!scusate il termine, ma davvero sono arrivata a un punto in cui capirci qualcosa era davvero impossibile: fonti autorevoli contradditorie, notizie campate per aria, una marea di informazioni “pubblicitarie” per entrambe le posizioni. La domanda che mi viene è: come possiamo capire cosa è giusto? a chi dare retta? dove informarsi?
    chi ci può davvero aiutare a fare la nostra scelta?
    alla fine ho scelto di non farla per una scelta di naturalità ed essenzialità e di rifiuto di eccessiva medicalizzazione della vita, scelte che cmq al di là della gravidanza avevo già fatto, cercando cmq di informarmi riguardo a queste tematiche.
    lo sconforto davanti a questo caos d’informazione è senz’altro tanto.

  27. GABI ha detto:

    Chiedetevi perchè medici ed ostetriche preferiscono far partorire NATURALMENTE, invece che con droghe.
    Pensate al vostro bambino come nascerà con una bella botta di tranquillanti e anestesia che assorbe da voi.
    Essere genitori comporta diritti ma anche doveri. La strada più facile non è sempre la migliore.

    • grexia ha detto:

      Scusa ma penso che tu debba informarti meglio sull’anestesia… infatti il parto avviene molto velocemente proprio per non superare i tempi minimi necessari perchè il farmaco superi la placenta e possa far del male al bambino… Non ti preoccupare che se potesse essere pericoloso per il bimbo non sarebbe di routine in molti paesi europei e negli USA, dove effettivamente la praticano abitualmente…

  28. marìa ha detto:

    Ma, scusate, quelle che opinano che bisogna soffrire per partorire hanno già partorito almeno una volta nella vita?

    Io non lo desirerei neanche al peggiore dei miei nemici il male e la sofferenza che ho sopportato quasi 4 anni fa quando ho partorito mia figlia!!!
    non me ne frega niente se le donne siamo o non siamo pronte per soportare un parto.
    Io adesso sto cercando di rimanere ancora in cinta e prima di esserlo sto già cercando un ospedale dove mi possano fare l’epidurale.
    VIVA L’EPIDURALEEEEE!!!!!

  29. Silvina ha detto:

    Hola; sono Silvina, ho 41 anni, abito in provincia di Bolzano, ma sono nata a Buenos Aires. Il mio ragazzo é io stiamo cercando di avere un bambino é ja me mete in ansia sapere che qui in zona in genere tutti gli ospedale non usano la anestesia Epidurale; devo dire che queste fato me mete in ansia ja da adesso. Siamo donne, esser umani, perché dobbiamo parturire come una mucca?. In Argentina tutti bambini nascono con anestesia in un parto, é non so di nessun bambino di avere avuto dei problemi per il uso della anestesia in parto. Io sono nata cosí, le mie amiche é le fliglie delle mie amiche. È non ce, fino adesso nessun tipo di comprobazione centifica come per dire che l`epidurale é un pericolo per il bambino.
    PD: chiedo scusa per il mio italiano scrito…..
    Anchio dico: VIVA L`EPIDURALE!

  30. Chiara ha detto:

    Penso che ogni caso sia a sé stante. Io ho avuto il primo figlio con l’epidurale perché dopo 23 ore di travaglio (non mi dilatavo) non avrei avuto la forza di affrontare il parto, così l’epidurale mi ha dato un paio d’ore di riposo prima di dover spingere. Ma non è stata una bella esperienza.
    Una cannula nella schiena non è il massimo, e alla mia vicina di letto è venuto anche il mal di testa che spesso viene quando la cannulina è spinta troppo a fondo, e che non va via per 3 giorni.
    Tant’è che ho deciso di fare il secondo figlio senza anestesia. Benissimo anche quello.
    Questo è il punto: la donna deve essere libera di scegliere come mettere al mondo il suo bambino, è sacrosanto!

  31. enrica ha detto:

    continuo ad essere sempre più abbattuta leggendo qs commenti.quello di ‘francesca’ è agghiacciante. ma chi è la tipa che accusa di voler far nascere i bambini con una ‘bella botta di tranquillanti e di anestesia’? ma sai di cosa stai parlando? conosci i farmaci usati, con che concentrazione vengono somministrati, che durata d’azione hanno, che capacità di concentrazione hanno? che effetti hanno sul feto? sicuramente no. scusate tutte, ma parlate con supponenza di una cosa che nemmeno conoscete. pensare prima di scrivere non è il vostro punto di forza, ma almeno parlate delle esperienze che avete avuto, non di quello che vi ha detto la vs pescivendola preferita in proposito. con il max rispetto per la pescivendola.

  32. Silvina Gabriela Begleiter ha detto:

    Prima da tutto chiedo scusa x il mio italiano scrito, sono nata a Buenos Aires, (Argentina); di famiglia italiana. Abito in Italia da 6 anni, in Alto Adige.
    Posso con totale sicurezza che la anestesia epidurale non produce nessun tipo di dagni per la mamma o per il bambino. In Argentina in tutti le ospedale publici se usa, in forma nornale è gratuita.
    Ragazze: siamo donne, esseri umano, non siamo delle mucce, è non siamo comunque nell perioto di Cristo.
    Respeto che ogni una ha il suo diritto di scegliere, ma non soporto che in un ospedale le dicano ancora a la mamma che l’epidurale le poi fare dal male al bambino, come so che sucede nel ospedale di Bolzano; ci sono dei rischi, ma non cosi importante come per dire che fa male.
    Repito: siamo donne, esseri umano, abbiamo il diritto di scegliere come fare nascere il nostro figlio, questo è lo unico su quale dobbiamo riflettere.
    Silvina.

  33. Maria Elisa Amorosino ha detto:

    En primer lugar debo pedir perdón porque no sé escribir en lengua italiana, aunque puedo entenderla en un gran porcentaje. Mi nombre es María Elisa Amorosino, tengo 67 años y mi hija mayor que tiene 43 años, nació por vía baja, es decir sin cesárea, pero me aplicaron la anestesia epidural. Si bien bajó mucho el nivel de dolor, pude sentir todas las contracciones y seguir las instrucciones del médico y la partera y pude dar a luz a mi hija sin ningún problema. Me practicaron una episiotomía, para facilitar la salida del bebé y evitar que se rajara mi cuerpo y me lastimara innecesariamente y tanto la intervención de la episiotomía cuanto los puntos que me aplicaron, no los sentí en absoluto.
    No puedo creer verdaderamente como, en un país como Italia, del primer mundo, todavía tengan dudas sobre la aplicación de este tipo de anestesia para aliviar un poco el dolor del parto.
    No es necesario, de ninguna manera, cumplir con lo que manda la Biblia: PARIRÁS CON DOLOR!!!!, a esta altura de los años y de la vida, eso es una absoluta insensatez!!!!!.
    En algunos aspectos, me parece que la medicina en ese lugar, se ha quedado un poco atrasada en el tiempo. Ojalá que alguien pueda traducir todo lo escrito por mi al italiano, de manera que muchas mujeres y sobre todo las jóvenes mujeres que quieren tener hijos, puedan tener otro tipo de información y pedir con pleno derecho, que les faciliten los medios para parir en mejores condiciones, sin que ello afecte al bebe o a la madre.
    Un detalle que no incluí al principio: soy argentina, nací y vivo en la Ciudad de Buenos Aires., tengo familiares ancestrales en Italia, y también actuales, mi hija mayor está viviendo allí.

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