PROCESSO PER LE VIOLENZE…

Un nuovo commento nel mio blog! WOW che bello! Parla di “onore rispetto potenza”… di seguito in risposta infilo il comunicato stampa di Amnesty International che parla del processo sui fatti di Genova… Non siamo proprio soddisfatti dei risultati, ma chi vuol capire capisca!

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PROCESSO PER LE VIOLENZE ALLA SCUOLA DIAZ DI GENOVA: TREDICI FUNZIONARI DELLO STATO CONDANNATI IN PRIMO GRADO. IL COMMENTO DELLA SEZIONE ITALIANA DI AMNESTY INTERNATIONAL

Analogamente alla sentenza di primo grado sui fatti avvenuti nella caserma di Bolzaneto, quella emessa ieri sulle violenze nella scuola Diaz conferma che qualcosa di grave accadde a Genova nel luglio di sette anni fa.

Tredici funzionari dello Stato sono stati condannati per le brutalita’ commesse nei confronti di decine di persone inermi. Amnesty International vuole sottolineare che, se il processo e’ giunto a tale conclusione, cio’ si deve alla tenacia dei pubblici ministeri e al coraggio delle vittime,
delle organizzazioni che le hanno sostenute e dei loro avvocati, che hanno preso parte a centinaia di udienze in un contesto nel quale si e’ piu’ volte cercato di aggirare l’obiettivo dell’accertamento della verita’.

Nonostante questo contesto, la sentenza di ieri afferma che, la notte tra il 21 e il 22 luglio 2001, un gruppo di agenti di polizia e un loro dirigente si sono resi responsabili di violenze brutali e gratuite all’interno della scuola Diaz.

Amnesty International chiede ai vertici di polizia come intendano commentare questa parte della sentenza.

Occorrerebbe chiedersi se una sentenza diversa, nella quale fossero state accertate ulteriori responsabilita’ penali nella catena di comando, avrebbe potuto essere favorita da un diverso comportamento delle autorita’ italiane che mai, in questi sette anni, hanno voluto contribuire alla ricerca della verita’ e della giustizia. In questi anni non abbiamo sentito una parola forte di condanna per il comportamento tenuto dalle forze dell’ordine nel luglio 2001, non c’e’ stata una commissione d’inchiesta, non si e’ risolto il problema dell’identificazione dei funzionari delle forze dell’ordine, non sono stati istituiti organi di monitoraggio indipendenti ne’ meccanismi correttivi interni.

Davanti a questo quadro preoccupante, pesano le condanne e pesano le assoluzioni. Amnesty International valutera’ le une e le altre con maggiore dettaglio nel momento in cui saranno note le motivazioni della sentenza.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 14 novembre 2008

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2 risposte a PROCESSO PER LE VIOLENZE…

  1. riccardo ha detto:

    Quanto sadismo si nasconde spesso, troppo spesso dietro le divise!
    La “sicurezza” di stare dalla parte giusta conduce molti elementi a violare qualsiasi norma di umanità e di giustizia. Abbiamo visto (non solo in occasione del G8) chi doveva far parte delle forze dell’ordine, scatenare il DIS-ordine, il caos, la violenza più cieca ed irrazionale.
    Un governo che considera il dissenso barbarie, terrorismo lnon intervienne, in effetti, contro i Black Blocks ma lascia che si picchi duro sui pacifisti.
    Un “diritto” che è solo (come aveva visto bene Marx) sovrastruttura, in definitiva l’alibi della borghesia per giustificare suoi affari, carceri e guerre, rende questa società un gigantesco carcere… da cui può esser sicuro di star fuori solo chi è il più possibile ricco, (pre)potente ed ignorante. Razzismo, bigottismo e revisionismo storico dilagano.
    Ma come cristiano e come comunista gramsciano non voglio accettare questo schifo. NO PASARAN!
    Volevo chiederti qualcosa su Louise Michel ma il commento è già troppo lungo, alla prox.
    Ciao
    Riccardo U.

  2. grexia ha detto:

    Grazie Riccardo. Su Louise Michel purtroppo so poco, quasi niente, non è una figura anarchica molto nota. Un bacio Grexia.

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